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Infortunio sul lavoro: risarcimento e indennizzo INAIL 2026

Se hai subito un infortunio sul lavoro, la prima copertura viene dall’INAIL, l’assicurazione obbligatoria contro gli infortuni, pagata dal datore. Ma l’indennizzo INAIL non copre tutto: in alcuni casi puoi chiedere anche un risarcimento aggiuntivo al datore di lavoro.

Ecco come funziona il sistema, passo per passo.

Cosa fare subito dopo un infortunio

Le prime ore sono decisive sia per la salute che per i diritti:

1. Ricevi le cure necessarie (pronto soccorso, medico di base)
2. Fatti rilasciare il certificato medico con la diagnosi e la prognosi (questo documento è la base di tutto)
3. Comunica subito l’infortunio al datore (anche verbalmente, confermando per iscritto)
4. Il datore deve trasmettere la denuncia INAIL entro 2 giorni dalla ricezione del certificato medico
5. Tieni tutti i documenti (referti, certificati, ricevute spese mediche).

Cosa ti copre l’INAIL

L’INAIL copre qualsiasi infortunio avvenuto **durante il lavoro** o **in itinere** (nel tragitto casa-lavoro e viceversa, con mezzi propri o pubblici).

I primi giorni

Giorno dell’infortunio: a carico del datore di lavoro
Giorni 2 e 3 (carenza): a carico del datore (salvo diverse disposizioni del CCNL)
Dal 4° giorno in poi: l’INAIL paga l’indennità giornaliera (60% della retribuzione media giornaliera per i primi 90 giorni; 75% dal 91° giorno).

Indennizzo per invalidità permanente

Se l’infortunio lascia una menomazione permanente, l’INAIL calcola la percentuale di danno biologico e paga:

Percentuale d’invaliditàIndennizzo INAIL
Inferiore al 6%Nessun indennizzo INAIL (franchigia)
Dal 6% al 15%Indennizzo in capitale (somma una tantum)
Superiore al 16%Rendita vitalizia mensile

Le tabelle INAIL sono aggiornate periodicamente, da verificare l’ultima versione in vigore.

Il danno differenziale: quando puoi chiedere di più

L’INAIL copre il danno biologico e una parte del danno patrimoniale, ma non necessariamente tutto. Se il datore di lavoro è responsabile dell’infortunio (per colpa propria o dei suoi dipendenti), puoi chiedere il danno differenziale — cioè la differenza tra quanto ha pagato l’INAIL e il risarcimento integrale che ti sarebbe dovuto in sede civile.

Il danno differenziale include:
Danno morale (sofferenza soggettiva) — non coperto dall’INAIL
Lucro cessante (guadagni futuri perduti) — se la rendita INAIL non li copre integralmente
Spese mediche non rimborsate dall’INAIL

*Condizione: per ottenere il danno differenziale, devi dimostrare la colpa del datore di lavoro (violazione delle norme sulla sicurezza sul lavoro – D.Lgs. 81/2008). Se il datore ha rispettato tutte le norme e l’infortunio è stato un caso fortuito, il danno differenziale è molto più difficile da ottenere.

Infortunio in itinere

L’infortunio in itinere (durante il tragitto casa-lavoro) è coperto dall’INAIL alle stesse condizioni dell’infortunio in azienda, ma con alcune limitazioni:

– Se usi l’auto privata, l’uso deve essere necessario (es. nessun mezzo pubblico disponibile o orari incompatibili)
– La deviazione dal percorso diretto deve avere giustificazione (es. accompagnare i figli a scuola – caso ad hoc da verificare)
– L’infortunio causato da colpa grave esclusiva del lavoratore può ridurre o escludere la copertura.

Come impugnare la decisione INAIL

Se l’INAIL rigetta la denuncia, riconosce una percentuale di invalidità troppo bassa o calcola la rendita in modo non corretto:

1. Riesame amministrativo – chiedi all’INAIL di rivedere la propria decisione
2. Ricorso al Comitato Regionale – entro 60 giorni dalla comunicazione INAIL
3. Ricorso al Tribunale – se il riesame non soddisfa

Non perdere i tuoi diritti: i termini

➝ La denuncia di infortunio va presentata entro 2 giorni dal datore (altrimenti sanzioni al datore, ma i tuoi diritti rimangono)
➝ Il ricorso avverso la decisione INAIL va presentato entro 60 giorni
➝ L’azione per il danno differenziale contro il datore si prescrive in 3 anni dall’infortunio (responsabilità extracontrattuale)

 

Domande frequenti

L’INAIL paga anche se l’infortunio è colpa mia?
Sì. L’INAIL copre anche gli infortuni in cui il lavoratore ha contribuito alla causa, salvo dolo o colpa grave esclusiva del lavoratore in casi specifici.

Posso chiedere sia l’indennizzo INAIL sia il risarcimento al datore?
Sì, ma non puoi ottenere due volte la stessa voce di danno. L’INAIL copre alcune voci; dal datore puoi chiedere quello che l’INAIL non ha coperto (danno morale, differenziale).

Se non sono registrato in azienda (lavoro nero), sono coperto dall’INAIL?
Sì. Anche il lavoratore irregolare è tutelato dall’INAIL. In caso di infortunio, l’INAIL paga e poi si rivale sul datore che non ha versato i premi assicurativi.

Cosa succede se il datore non denuncia l’infortunio all’INAIL?
Puoi presentare tu stesso la denuncia all’INAIL entro il termine di prescrizione. Il datore inadempiente è soggetto a sanzioni.

Hai subito un infortunio e vuoi capire cosa ti spetta davvero? I nostri avvocati valutano la posizione INAIL e le eventuali responsabilità del datore per massimizzare il tuo risarcimento.

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